Disturbi del Comportamento alimentare

L’anoressia e la bulimia sono malattie conosciute fin dall’antichità ma, negli ultimi anni, la loro frequenza è in continuo aumento nei Paesi sviluppati, e la loro prevalenza è quasi esclusivamente nel mondo femminile.
Gli studi più recenti sul ruolo dei disturbi dell’attaccamento nell’anoressia e nella bulimia hanno messo in luce un meccanismo patogenetico che integra le esperienze precoci e l’insoddisfazione per il proprio corpo. Le adolescenti che hanno una forma di attaccamento insicuro riferiscono livelli anormali di preoccupazione per il loro aspetto fisico, e questa preoccupazione precede spesso di mesi o di anni l’esordio del disturbo. La sfiducia nelle relazioni personali si accompagna regolarmente ad una bassa autostima, e al tempo stesso, l’aspetto fisico, nell’età adolescenziale, è un tema centrale delle preoccupazioni riguardo all’accettazione sociale.
Inoltre, i fattori culturali giocano un ruolo importante, infatti, in tutti i Paesi che adottano il cosiddetto “modello occidentale”, i criteri estetici enfatizzano sempre di più la magrezza e una morfologia femminile di tipo androgino: le persone che sono particolarmente vulnerabili in termini di autostima e di identità sociale possono reagire a queste pressioni culturali modificando in modo disfunzionale le proprie abitudini alimentari.

Il DSM-IV-TR include nei disturbi del comportamento alimentare:

  • Anoressia nervosa
  • Bulimia nervosa
  • Disturbo da alimentazione incontrollata

Per questo è importante una valutazione precoce del disturbo ed un conseguente intervento individualizzato.

 

Secondo il DSM-IV-TR i disturbi del comportamento alimentare sono caratterizzati da:

Anoressia nervosa – Il rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra o al peso minimo normale per l’età e la statura; una intensa paura di acquistare peso o di diventare grassi, anche quando si è sottopeso; un’alterazione del modo in cui si vive il peso o la forma del corpo sui livelli di autostima, accompagnata spesso dal rifiuto di ammettere la gravità dell’attuale condizione di sottopeso; inoltre, nel sesso femminile, dopo il menarca, è spesso accompagnata da amenorrea.

Bulimia nervosa – Ricorrenti abbuffate, accompagnate da inappropriate condotte compensatorie messe in atto per prevenire l’aumento di peso, come il vomito autoindotto, abuso di lassativi, diuretici, farmaci, digiuno, esercizio fisico eccessivo etc. dove la forma e il peso corporeo influenzano notevolmente i livelli di autostima.

Disturbo da alimentazione incontrollata – Ricorrenti episodi di alimentazione incontrollata, come mangiare molto più rapidamente del normale fino a sentirsi spiacevolmente pieni, mangiare grandi quantità di cibo anche se non ci si sente affamati, sentirsi generalmente disgustati, depressi o in colpa dopo le abbuffate.

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