• I vantaggi della lettura da 6 mesi a 5 anni di età

    libri

    “Leggere libri è il gioco più bello che l’umanità abbia inventato”
    (Wisława Szymborska)

    Leggere insieme ai propri figli è una delle attività più ricche e stimolanti che possano esistere, sia per il bambino che per il genitore. I vantaggi nel dedicare alcuni momenti della giornata alla lettura sono ormai ben noti e di seguito ne elencherò alcuni, per poi suggerire delle letture specifiche in base alla fascia di età.

    1) Leggere per stimolare la competenza linguistica: il bambino che ascolta il genitore leggere ad alta voce e con intonazione adeguata ai contenuti (ad esempio, con tono di sorpresa se nella storia accade qualcosa di inaspettato) è esposto ad una serie di stimoli linguistici che nella prima fase di età lo aiuteranno ad immagazzinare molti termini con i relativi significati e in un secondo momento a riproporli in maniera adeguata al contesto (sviluppo linguistico)

    2) Leggere stimola la curiosità e insegna sempre qualcosa: leggere porta alla conoscenza e il bambino ha sete di sapere, soprattutto dai 2 anni in poi, periodo in cui comincia a strutturare piccole frasi e a chiedersi il perché di ogni cosa. Un bambino curioso è un bambino che vive intensamente il suo presente, che esplora, che sperimenta e impara pian piano a padroneggiare le sue prime conoscenze e a riutilizzarle per affrontare i piccoli ostacoli. Leggere al bambino significa accogliere e soddisfare la sua curiosità verso vari argomenti o proporgliene di nuovi per aiutarlo a sviluppare ulteriormente i suoi strumenti (sviluppo cognitivo)

    3) Leggere aiuta a conoscere meglio se stessi: attraverso l’identificazione il bambino può immedesimarsi in delle situazioni già vissute nella realtà e rendersi conto che le emozioni che prova sono legittime e degne di essere sperimentate. Ad esempio, un bambino timido o spesso arrabbiato potrà, attraverso storie che raccontano e descrivono questi stati d’animo, sentirsi accolto, contenuto e trovare maggiori strategie per gestire i suoi vissuti interni (sviluppo emotivo)

    4) Leggere rinforza il legame genitori-figli: dedicare uno spazio alla lettura con i propri figli é un attività che non richiede molto tempo ma garantisce indubbiamente un tempo di qualità che rimarrà impresso nella mente dei bambini. Un adulto che legge con il proprio figlio sta dedicando attenzione, sta condividendo un contenuto, trasmette sensazioni, nozioni, messaggi verbali e non verbali…è presente emotivamente, fisicamente e cognitivamente. Il bambino si sentirà amato, considerato e stimolato e il genitore si sentirà competente e coinvolto. Ovviamente, la scelta delle letture deve essere adeguata all’età per poter usufruire di questi vantaggi. Per quanto semplice, l’attività di lettura è davvero un momento ricco di scambi tra genitori e figli ed entrambi ne gioveranno a vari livelli (sviluppo affettivo)

    Quali libri scegliere?

    Durante la primissima infanzia e in fase prescolare è bene selezionare i libri in base alle specifiche esigenze del bambino. Ecco alcuni suggerimenti:

    • 6-12 mesi: in questa fase il bambino necessita di esplorare soddisfacendo bisogni tattili,uditivi, orali e visivi per cui la proposta migliore da fare sono i libri morbidi, i libri molto resistenti con bordi arrotondati, i libri sonori con immagini semplici e colori delicati, che trasmettano tranquillità. Evitate libri con un sovraccarico di immagini troppo elaborate, permettete al piccolo di ricevere pochi stimoli ma chiari e man mano sempre più riconoscibili. Suggerimenti: in commercio ve ne sono tantissimi ma potrebbe essere una bella idea provare a creare un libro tattile per il proprio figlio con l’aiuto di qualche tutorial
    • 12-24 mesi: il bambino continua ad esplorare attraverso i 5 sensi ma aumenta le sue abilità comunicative e comincia a strutturare piccole frasi per fare alcune richieste. Niente di meglio quindi dei libri dedicati alle prime parole e alle prime frasi, dove siano presenti molte illustrazioni colorate che attireranno maggiormente la sua attenzione e dove siano ancora presenti dei rilievi e o dei materiali per proseguire con la sperimentazione tattile, associandola al significato delle parole. Consigliabile anche cominciare a scegliere libri che descrivano alcune routine della giornata o che trattino alcuni fasi di passaggio, aiutando il bambino a familiarizzare con i cambiamenti, come ad esempio togliere il pannolino o il ciuccio. Suggerimenti: “Il mio primo libro delle parole” Ed.Usborne; “Dov’è il mio gattino?”Ed. Carezzalibri Usborne; “Posso guardare nel tuo pannolino?”Ed. Clavis
    • 2-3 anni: prosegue la fase dell’interiorizzazione delle varie routine, aumenta l’abilità linguistica e comincia a far capolino la competenza di presocializzazione, specialmente se il bambino frequenta l’asilo nido. Oltre alla possibilità di sfruttare ancora tematiche legate alla quotidianità e ai passaggi di autonomia, è bene cominciare a scegliere libri che raccontino piccole storie, descrivendo con parole semplici e chiarie le esperienze con la realtà esterna al nucleo famigliare. Suggerimenti: “No, la nanna no!”Ed.Tourbillon; “Le sei storie delle paroline magiche”Ed.Gribaudo; “No, no e poi no!”Ed.Babalibri
    • 3-4 anni: alcuni passaggi di autonomia sono stati già elaborati. Il bambino in questa fase è un vortice di emotività non sempre di facile gestione, molto più consapevole delle sue competenze ma ancora bisognoso di contenimento e aiuto nel padroneggiare i suoi stati d’animo in base ai vari contesti in cui agisce. Pertanto abbondate con i libri che trattino di aspetti emotivi. Suggerimenti: “I colori delle emozioni”Ed.Gribaudo; “Oggi mi vergogno troppo!”Ed. Beisler; “Le sei storie delle emozioni”Ed.Gribaudo
    • 4-5 anni: aumenta di gran lunga la capacità di attenzione, per cui dai 4 anni in su si possono scegliere libri con storie più lunghe e strutturate, con vari personaggi e trame più articolate. In questa fase subentra la vera e propria socializzazione e tutto ciò che comporta: il confronto non sempre pacifico con i pari, l’acquisizione di ulteriori competenze e la smania di metterle in atto e ostentarle, una crescita rapida dal punto di vista dell’autonomia ma anche alcuni momenti di regressione dovuti alla paura di perdere la vicinanza con i genitori e di non sentirsi più così piccoli. Si struttura in maniera più solida il senso dell’ironia, molto utilizzata per comunicare con i pari e riproposta anche in famiglia. Suggerimenti: “Un pesce è un pesce”Ed.Babalibri; “Ma le principesse fanno le puzzette?”Ed.Gallucci; “Zeb e la scorta di baci”Ed. Babalibri; “La grande fabbrica delle parole”Ed.Terre di mezzo

    Buona lettura!!!

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